Scientology Cross Teologia e pratica di una religione contemporanea Scientology
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Indice
Il Credo della Chiesa di ScientologyIntroduzione
Capitoli
Capitolo 1 La Definizione di Religione in una Società Pluralistica
Capitolo 2 La Dottrina di Scientology
Capitolo 3 Le Pratiche Religiose di Scientology
Capitolo 4 Scritture e Simboli della Religione di Scientology
Capitolo 5 Organizzazione della Religione di Scientology
Capitolo 6 Attività degli Scientologist a Beneficio della Comunità
Capitolo 7 L. Ron Hubbard Fondatore di Scientology
Appendici
Chiese e Missioni di Scientology
Bibliografia


Secondo la visione orientale tutte le religioni, nonostante differenze di credo e di riti, non sono altro che sentieri diversi che conducono alla medesima realtà suprema. Nel citare un’antica poesia giapponese, vien fatto di osservare che “ci sono molti sentieri ai piedi della montagna, tuttavia la vista della luna è la medesima dalla cima”.

Per secoli i filosofi occidentali hanno considerato l’argomento unicamente dalla prospettiva della tradizione ebraico-cristiana. Questo approccio si imperniava su due fondamentali e correlati concetti dottrinali: la credenza che esista un Dio creatore, separato e distinto dall’uomo, e che le attività umane più nobili siano l’adorazione, la preghiera e la venerazione di questo Dio. Un corpo di credenze che non manifestasse queste dottrine, non veniva considerato una religione.

Questo approccio dottrinale riflette inoltre il modo in cui gli studiosi occidentali hanno analizzato il pensiero e le pratiche religiose dagli inizi della società civilizzata fino a tempi relativamente recenti. Per centinaia di anni i termini “religione” e “cristianesimo” vennero considerati praticamente sinonimi. Il sarcasmo di Henry Fielding “Per religione intendo il cristianesimo, per cristianesimo intendo il protestantesimo, per protestantesimo intendo la Chiesa d’Inghilterra come stabilita dalla legge” centrava in pieno la credenza prevalente dell’epoca. Infatti, fino al 1837 l’Inghilterra si rifiutò di considerare l’ebraismo una religione vera e propria, ai fini delle normative sulle attività di beneficenza.

Questo criterio, soltanto in apparenza semplice, secondo il quale venivano giudicate le religioni, non solo chiuse le porte a molte religioni ma aprì la strada alla persecuzione; una riprova che la “definizione” di una religione comporta molto di più che una semplice questione accademica. Da ciò hanno avuto origine ingiustizie, discriminazioni e persino violenza.

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