vii. SCIENTOLOGY: UNA RELIGIONE?
LIslam, lEbraismo ed il Buddismo hanno attraversato delle tappe analoghe e di durata molto maggiore dei pochi anni (40 circa) in cui la Chiesa di Scientology ha perseguito larticolazione di una struttura ed acquisito un aspetto organizzato.
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Dal mio punto di vista di teologo e filosofo, avendo studiato sia gli scritti che le pratiche della Scientology, posso affermare con decisione che essa è effettivamente una religione nel significato più ampio della parola.
Una comunità di persone unite da un insieme complesso di credenze, intese alla ricerca dellinfinito, del sacro, che cerca di stabilire il giusto rapporto delluomo con il divino. Ciò è infatti quanto si ritrova nellesame delle credenze e delle pratiche di questa religione.
Non esiste una religione che non indichi dei comportamenti concreti ne lambito della realtà spirituale. La Scientology sembra concentrarsi soprattutto sul fatto della sopravvivenza e della salvezza, concetti espressi con chiarezza da Xavier Zubini, come principi inerenti a qualsiasi tipo di esperienza religiosa. Che vi sia riferimento o meno ad un Dio, non cambia assolutamente la realtà dellesperienza. Non è questo il caso della Scientology, in quanto gli aderenti affermano, nellottava dinamica, la ricerca dellinfinito e di Dio, benché non lo glorifichino. Di fatto, una delle accuse che separa di più lIslam dal Cattolicesimo è che questultimo, sostengono i musulmani, dopo le continue riforme, ha finito per cadere nellidolatria.
Le radici buddiste e vediche di Scientology indicano chiaramente che soltanto attraverso la conoscenza completa di se stessi è possibile iniziare a conoscere e ad amare Dio.